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Scuola: divario tra percezione e uso effettivo di strumenti di Intelligenza Artificiale

Bergamo, 21/05/2024

Siamo entusiasti di condividere i primi risultati del progetto di ricerca “ImparIAmo a scuola con l’Intelligenza Artificiale“, condotto dall’Associazione Impara Digitale in collaborazione tecnica con Edulia Treccani Scuola e ScuolaZoo.

Il progetto, nato con l’obiettivo di analizzare il rapporto attuale tra scuola e Intelligenza Artificiale e sperimentare l’applicazione della tecnologia in contesti educativi, ha coinvolto 50 scuole provenienti da 15 regioni italiane, circa 100 consigli di classe, 192 docenti e oltre 1.800 studenti. Le adesioni delle scuole sono state raccolte attraverso una call pubblica sulla rete.

Seguiranno ulteriori e più approfondite analisi dei risultati che contribuiranno a una migliore conoscenza e a una progettazione più avanzata delle future applicazioni nel settore educativo.

Descrizione del Progetto

Il progetto, svoltosi tra gennaio e aprile 2024, mirava ad analizzare la situazione di partenza e a supportare le scuole nel processo di trasformazione verso un uso più consapevole dell’Intelligenza Artificiale (IA). Supervisionato da un Comitato Tecnico Scientifico composto da docenti ed esperti di didattica e tecnologia, il progetto ha previsto diverse fasi:

  • Sondaggio Iniziale: Analisi della situazione di partenza riguardo alla conoscenza e all’uso dell’IA da parte di docenti e studenti.
  • Attività Formative: Impara Digitale, in collaborazione con Edulia Treccani Scuola e ScuolaZoo, ha condotto attività formative gratuite per oltre 100 ore sull’utilizzo dell’IA nella didattica, attraverso materiali, corsi online e webinar tenuti dai componenti del comitato tecnico Scientifico.
  • Progetti Didattici: Le scuole hanno progettato e realizzato progetti didattici utilizzando l’IA.
  • Restituzione finale: durante lo svolgimento dei progetti e al loro termine, i docenti hanno compilato report approfonditi e consegnato i prodotti finiti.
  • Analisi ed elaborazione dei dati raccolti: è stata compiuta una  analisi dei dati relativi al sondaggio iniziale, dai primi risultati sono emerse informazioni interessanti, meritevoli di ulteriori approfondimenti, che verranno integrati con lo studio  dei successivi report didattici.

Comitato Tecnico Scientifico

Le attività sono state monitorate da un CTS composto da docenti ed esperti di didattica e tecnologia: 

  • Dianora Bardi – Presidente del Centro Studi Impara Digitale;
  • Marco Bentivogli – cofounder di BASE ITALIA;
  • Massimo Chiriatti – tecnologo e Chief Technology and Innovation Officer per l’Infrastructure Solutions Group di Lenovo in Italia;
  • Valerio Mammone – Editor in chief di ScuolaZoo;
  • Roberto Maragliano – tra i fondatori dell’Università Roma Tre e professore ordinario in pensione;
  • Ezia Palmeri – Dirigente Ufficio VI – Innovazione didattica digitale – DGEFID
  • Enrico Panai – esperto di etica dell’intelligenza artificiale e specialista di interazione uomo-informazione;
  • Pier Luigi Pisa – giornalista esperto di nuove tecnologie;
  • Cristina Pozzi – ceo e cofounder di Edulia dal Sapere Treccani;
  • Stefano Quintarelli – Informatico, imprenditore seriale ed ex professore di sistemi informativi, servizi di rete e sicurezza;
  • Guido Scorza – Componente del Garante per la protezione dei dati personali.
  • I formatori di ImparaDigitale: Elisabetta Buono, Anna Maria Lorusso, Marcella Jacono, Marcello Marini e Mauro Sabella

Anteprima di alcuni  risultati relativi alla situazione di partenza

Si riportano   osservazioni relative ad  analisi di alcuni  dati  sulla conoscenza e sull’uso dell’IA da parte di docenti e studenti prima di iniziare il progetto.

Familiarità con i concetti di IA

Tra gli studenti, circa il 47% si considera moderatamente informato sull’Intelligenza Artificiale, mentre il 45% ha una conoscenza di base. Solo una piccola parte, il 3%, non ha mai sentito parlare di IA. Tra i docenti, il 41% si dichiara moderatamente informato, il 48% ha una conoscenza di base e nessuno si considera completamente estraneo al concetto di IA.

Quando si parla invece di IA generativa, circa il 16% degli studenti si ritiene moderatamente informato, il 36% ha una conoscenza di base e il 45% non ne ha mai sentito parlare. Per i docenti, il 31% si considera moderatamente informato, il 47% ha una conoscenza di base e il 14% non ha familiarità con questo tipo di IA.

Un dato molto interessante riguarda la consapevolezza degli studenti dell’utilizzo di strumenti di IA.

Abbiamo raggruppato gli studenti che hanno risposto “No” oppure “Non so” alla domanda “Hai mai utilizzato strumenti di Intelligenza Artificiale?” e abbiamo analizzato le loro risposte alla domanda successiva in cui veniva chiesto di scegliere tra un elenco di applicazioni (IA) utilizzate.

È emerso che ben il 75% degli studenti del gruppoNo/Non so” ha selezionato comunque uno o più strumenti di IA, mentre solo il 25% non li ha mai effettivamente utilizzati.

Assistenti Virtuali / Chatbot” è la risposta più comune (circa il 50%) tra gli studenti che inizialmente hanno risposto di non aver mai utilizzato strumenti di IA. Il risultato indica che molti di loro utilizzano assistenti virtuali come Alexa, Siri, e vari chatbot senza considerare questi come strumenti di IA.

Utilizzo dell’IA 

Il sondaggio  riguardava sia l’uso dell’AI per scopi personali sia in ambito didattico.

Una percentuale significativa di docenti (63%) ha dichiarato di utilizzare strumenti di IA a scopo personale,  il 54% per scopi didattici.

Utilizzo didattico da parte dei docenti

Abbiamo analizzato nello specifico le finalità di utilizzo dei docenti che hanno dichiarato di impiegare l’IA a scopo didattico, sia a casa che a scuola, alcuni tra i dati più significativi:

Elaborazione testi, ricerca informazioni 

Elaborare testi è un’attività molto comune, coinvolgendo il 65.33% . Segue da vicino l’attività di cercare informazioni, che viene svolta dal 58.67% dei docenti.  

Progettazione e Pianificazione

L’IA trova applicazione anche nella progettazione e pianificazione delle attività didattiche. Il 46.67% dei docenti utilizza strumenti di intelligenza artificiale per progettare unità di apprendimento (UDA) o altre attività didattiche, dimostrando come queste tecnologie possano migliorare l’efficienza e l’efficacia della pianificazione educativa.

Creare contenuti e Individualizzazione

L’intelligenza artificiale viene anche utilizzata significativamente per la produzione di contenuti visivi e presentazioni. Creare immagini è un’attività svolta dal 53.33% dei docenti, mentre il 52.00% utilizza l’IA per creare presentazioni, il 32.00%  per creare interviste a personaggi immaginari, storici o famosi, mentre il 17.33% impiega queste tecnologie per creare video, musica e altri media. Questo suggerisce come i docenti siano ormai abituati anche a svolgere lezioni con supporti multimediali o in ambienti virtuali  (il 14% utilizza AI per creare contenuti per la realtà aumentata, realtà virtuale e  videogiochi) ma anche  come ci si stia approcciando ad una individualizzazione  e personalizzazione dell’apprendimento grazie alla creazione e all’uso di chatbot (14%).  

Utilizzo da parte degli studenti

Rapportando i risultati delle situazioni di utilizzo di strumenti IA (96% degli studenti rispondenti) possiamo osservare che:

  • Il 73.07% utilizza l’IA per scopi personali legati al tempo libero.
  • Il 60.07% utilizza l’IA per scopi personali legati alla scuola.
  • Il 25.57% utilizza l’IA per scopi didattici in accordo con gli insegnanti.
 
Le attività prevalenti per cui vi è un maggior uso dell’AI da parte dei ragazzi è molto simile sia che lo scopo sia personale che didattico. 

In entrambi i casi la percentuale più alta è per cercare informazioni,  a seguire vi è  l’elaborazione dei testi, nell’uso didattico  al terzo posto troviamo la creazione di presentazioni, mentre al terzo posto per l’uso personale vi è l’elaborazione  di immagini, la creazione di video è solo al quinto  posto. 

Molto interessanti le attività che i ragazzi hanno individuato come  la  creazione di chatbot (10%), la visualizzazione e il confronto delle banche dati (8%),  la creazione di test virtuali (7%) e di modelli per interpretare immagini. (7%).

Molti altri dati sono già disponibili, molti ancora da analizzare e che pubblicheremo man mano che verranno interpretati.

Questi dati forniscono una visione chiara delle principali situazioni in cui gli studenti utilizzano l’IA, mostrando un prevalente uso personale, sia per il tempo libero che per scopi scolastici, ma anche che l’AI inizia ad entrare nelle aule scolastiche  per scopi di didattica quotidiana in accordo tra docenti e studenti.

 

 

Prossimi Passi

Nei prossimi mesi  continueremo a fornire risorse e supporto per ampliare la conoscenza e l’uso consapevole dell’IA in ambito didattico.

Ringraziamo il Comitato Tecnico Scientifico e tutti i partner del progetto per il loro contributo fondamentale.

Titolare di progetto

Centro Studi Impara Digitale

Il Centro Studi Impara Digitale è un’associazione no profit fondata nel 2012 che promuove l’innovazione didattica nella scuola italiana attraverso corsi di formazione, progetti di ricerca, nuovi metodi e metodologie, attività di divulgazione ed eventi rivolti all’intera comunità scolastica. Collabora con esperti di molteplici discipline, università ed enti per analizzare con spirito critico e costruttivo il cambiamento della società e comprendere le nuove modalità di apprendimento degli studenti. Si impegna a diffondere la didattica per competenze e a sostenere, in particolare, il miglioramento delle competenze digitali, favorendo l’integrazione delle tecnologie quali strumenti di supporto abilitanti nell’ambiente scolastico. Inoltre, l’Associazione svolge attività di sensibilizzazione su questioni legate all’uso consapevole e responsabile delle tecnologie digitali. Impara Digitale è un ente accreditato per la formazione dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Partner di progetto

Edulia dal Sapere Treccani

Edulia dal Sapere Treccani è il nuovo polo edutech dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana che fornisce contenuti e strumenti per l’educazione, l’ispirazione e l’orientamento dei giovani e giovani adulti. Un nuovo brand, due linee, Edulia Treccani Scuola – vero e proprio ecosistema per l’apprendimento che si rivolge all’intera comunità educante – ed Edulia Masterclass – oltre 270 corsi tenuti dai migliori esperti in vari settori rivolti a giovani e i giovani adulti per orientarli nel mondo del lavoro -, entrambe ad abbonamento, con una sola e importante missione che fonda le sue radici nel lavoro dell’Istituto Treccani: diffondere una cultura accessibile, condivisa, per tutte e per tutti. Con un’offerta formativa originale, trasversale, accessibile e certificata, Edulia vuole contribuire attivamente alla costruzione di una nuova visione di cultura nel nostro Paese.

ScuolaZoo

ScuolaZoo è la company di riferimento della Generazione Z e la community di studenti più grande d’Italia, con oltre 5 milioni di follower sui social. ScuolaZoo è una testata giornalistica, un Rappresentante d’Istituto, un diario, un tour operator che porta in vacanza migliaia di studenti ogni anno, e molto altro. Fondata da Paolo de Nadai nel 2007, in 15 anni ha saputo coinvolgere e rappresentare due generazioni di adolescenti grazie a un sapiente mix di attività online e on field.

 

Per maggiori informazioni sul progetto: www.imparadigitale.it/impariamo-intelligenza-artificiale-a-scuola

 

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