L’anno scolastico in corso è il primo di quella che potremmo chiamare era “post-ChatGPT”. La nuova ondata di Intelligenza Artificiale (IA), chiamata “generativa” e messa a disposizione di tutti, ha stupito ma anche preoccupato il mondo, per la capacità che le si riconosce di poter generare contenuti formalmente simili a quelli prodotti da esseri umani e per le conseguenze che rischia di produrre sul versante del controllo dei contenuti via via originati e su quello dell’organizzazione del lavoro e delle mansioni individuali. Di fatto, in pochi mesi, si sono registrati un incremento nell’adozione di sistemi di IA in quasi tutti gli ambiti e, di conseguenza, un confronto pubblico sul tema che è andato ben oltre la cerchia degli ‘addetti ai lavori’.
Non fa eccezione il mondo della formazione, dove sono moltissimi i campi di applicazione di questi strumenti, sia reali sia possibili, ma anche i potenziali rischi che ne derivano.
È fondamentale creare una maggiore consapevolezza di come funzionano questi dispositivi di ‘intelligenza’, non solo sul piano materiale, ma anche su quello concettuale, per individuare al meglio, anche attraverso l’esperienza, i vantaggi e i rischi di un loro utilizzo in ambito didattico, in quanto possibile risorsa di sostegno e ridefinizione, ma anche di possibile deviazione, dei meccanismi centrali dell’insegnare e dell’apprendere.
Da qui nasce “imparIAmo a scuola con l’Intelligenza Artificiale”, il progetto di ricerca coordinato dal Centro Studi IMPARA DIGITALE con la partnership tecnica di EDULIA TRECCANI SCUOLA e SCUOLA ZOO.
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Presidente Associazione Centro Studi Impara Digitale
Presidente Associazione Centro Studi Impara Digitale
Fondatore Base Italia
Fondatore Base Italia
Chief Technology Officer
Chief Technology Officer
Editor in Chief @ ScuolaZoo
Editor in Chief @ ScuolaZoo
Professore ordinario in pensione
Professore ordinario in pensione
Dirigente Ufficio VI - Innovazione didattica digitale - DGEFID
Dirigente Ufficio VI - Innovazione didattica digitale - DGEFID
AI Ethicists
AI Ethicists
Giornalista La Repubblica
Giornalista La Repubblica
Ceo e Co-Founder Edulia dal sapereTreccani
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Fondo Rialto Venture Capital
Fondo Rialto Venture Capital
Componente del Garante per la protezione dei dati personali
Componente del Garante per la protezione dei dati personali
Il Progetto di Ricerca ha coinvolto docenti, studentesse e studenti delle scuole Secondarie di Secondo grado, per sperimentare insieme l’utilizzo didattico dell’IA per la creazione di contenuti, con il supporto di esperti e formatori di Impara Digitale.
Obiettivo del progetto: supportare le scuole nel processo di trasformazione che porterà ad un uso più consapevole dell’Intelligenza Artificiale nei contesti educativi.
In particolare, l’intento è stato quello di sostenere le scuole interessate all’interno di un quadro condiviso di attività che abbiano come riferimento, per un verso, la consapevolezza critica del processo in atto di modifica di alcuni, non marginali, meccanismi generali della formazione, anche e soprattutto al di fuori dei tempi e dei modi dell’agire scolastico, e, per un altro verso, l’impegno a individuare e adottare concretamente parte delle risorse dell’IA, con i loro punti di forza e di debolezza, mettendole alla prova dentro la vita quotidiana delle classi.
La proposta si è articolata in due differenti percorsi:
Orientato a includere l’IA dentro i meccanismi attuali dell’insegnamento, arricchendo e rinforzando, con opportune procedure didattiche, l’impianto dei contenuti già proposti dalla scuola. Il PERCORSO N.1 ha previsto la progettazione e realizzazione di una UdA proposta dal Consiglio di Classe (o docente/docenti) in cui sono stati individuati gli obiettivi, l’argomento e le modalità con cui svolgere il progetto didattico. Le metodologie sono state decise durante lo svolgimento delle attività in relazione alle necessità e alle modalità di lavoro.
I Docenti hanno individuato:
Il PERCORSO N.2 è partito dagli studenti e dalle loro esperienze di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nell’apprendimento. Il PERCORSO N.2 prevedeva la progettazione e realizzazione di una UdA in relazione alle proposte fatte dalle ragazze e dai ragazzi, tenendo in considerazione le loro richieste e le modalità con cui già utilizzano l’AI nella vita quotidiana. Il percorso mirava a cogliere la mobilità dei meccanismi dell’apprendimento e saggiare prospettive originali nell’individuazione di criteri e contenuti per una didattica flessibile. Le metodologie saranno proposte dai ragazzi in condivisione con i docenti durante lo svolgimento delle attività in relazione alle necessità e alle modalità di lavoro.
Docenti e Studenti hanno individuato:
Nello specifico, progetto mirava ad analizzare la situazione di partenza e a supportare le scuole nel processo di trasformazione verso un uso più consapevole dell’Intelligenza Artificiale (IA). Supervisionato da un Comitato Tecnico Scientifico composto da docenti ed esperti di didattica e tecnologia, il progetto ha previsto diverse fasi:
Alla fine del Progetto di ricerca-azione, è stato organizzato un evento finale di restituzione e il materiale prodotto è stato consegnato al MIM.
Il progetto di ricerca si è rivolto a docenti (intero Consiglio di Classe – più docenti dello stesso Consiglio di Classe – singolo docente), studenti e studentesse delle Scuole Secondarie di II grado.
L’adesione volontaria al progetto di ricerca per le scuole è stata completamente gratuita. Per aderire al Progetto è stata indetta una call pubblica (Dicembre 2023) rivolta a Consigli di Classe delle Scuola Secondarie di II grado.
I docenti partecipanti hanno effettuato numerose ore di formazione certificata.
Per la progettazione e la realizzazione dell’UdA, i docenti sono stati supportati e guidati attraverso:
Tempistiche del progetto:
Nella prima fase è stato somministrato un questionario rivolto sia ai docenti che agli studenti per indagare la conoscenza e l’uso dell’IA in contesti quotidiani e di studio.