Ministero dell'Istruzione e del Merito

Ente accreditato per la formazione docenti

Carta del Docente

Incontro Aziende

E’ stato il #WCAP l’acceleratore di Telecom italia a Milano, ad ospitare, il 17/9 un  incontro voluto dal Centro Studi Impara Digitale per far interagire  aziende e mondo della scuola. All’invito hanno risposto in molti: Mondadori, RCS, Microsoft, Samsung, Apple, ISPREDIL, Adobe, C2, Cross Library, MMN, Tuttoscuola

Il tavolo, coordinato dalla Presidente di ID, Frieda Brioschi e dai Board members Damiano Airoldi e Marco Zamperini, aveva lo scopo di scambiare informazioni, rafforzare le relazioni con le aziende partner e avviare processi collaborativi per migliorare la qualità dell’offerta didattica e tecnologica di una scuola, in piena rivoluzione digitale.

Dianora Bardi Vicepresidente di ID, ha ricordato innanzitutto i successi e le realizzazioni del Centro Studi (l’evento nazionale “Tablet School”, la summer school per docenti e formatori, la caratterizzazione di Bergamo come “città digitale”, i  3000 docenti formati al metodo ID,  le convenzioni con aziende, il progetto “curricola mapping” in via di realizzazione…).

Bardi ha poi fatto un ritratto realistico della scuola italiana che si confronta col digitale e il necessario cambiamento dei paradigmi formativi: una sensazione di spaesamento e una pressante richiesta di informazione e formazione sugli ambiti delle tecnologie, delle infrastrutture, degli ambienti scolastici, della connettività. “ID raccoglie le esigenze delle scuole, elabora risposte con l’aiuto di esperti le mette a disposizione, giocando un ruolo super partes; per questo ricerca l’aiuto delle aziende e le spinge a dialogare tra loro. “Occorre fare rete, ed è necessaria la presenza di editori, aziende ICT e startup.” – conclude Bardi lanciando i prossimi appuntamenti: la prossima edizione di Tablet School, in novembre a Bergamo (che registra già 1300 iscritti), il grande meeting della scuola italiana a maggio, un tour italiano di ID per farne conoscere i progetti e la proposta metodologica e didattica, la costruzione della delle scuole e degli esperti.

Il brainstorming che è seguito ha fornito molti spunti di riflessione, idee e proposte, e ha toccato tutti gli ambiti di un problema che coinvolge l’intera struttura della scuola italiana digitale.

E’ innanzitutto emerso l’interesse delle aziende a collaborare attivamente nonostante la concorrenzialità, nell’interesse di tutti gli attori in gioco: serve un sistema forte e coeso, che abbia la necessaria autorevolezza per incidere a livello istituzionale, che condivida l’idea di un cambiamento strutturale della scuola verso la didattica digitale.

ISPREDIL- ANCE ha ricordato la necessità di spingere il più possibile nella riconversione delle infrastrutture scolastiche: molti edifici scolastici sono obsoleti, molti altri da riconvertire, è urgente un uovo piano di edilizia scolastica. Ma per arrivare a questo bisogna definire lo standard pro capite di connettività, dispositivi, arredo per servire l’utente in modo omogeneo, sulla base di un capitolato prestazionale definito. Sul problema della connettività emerge la necessità di fare progetti customizzati con le singole scuole e quindi di offrire un pool di esperti che incrocino le diverse esigenze.  A questo proposito vale la  pena di sottolineare come la formazione del personale docente e amministrativo sia di primaria importanza: a Cremona un provider territoriale ha regalato la banda larga alle scuole ma in 3 mesi, un solo istituto ne ha fatto richiesta; in Germania, ad esempio, siamo all’accordo quadro con un carrier telefonico internazionale. E’ necessario fornire delle linee guida su come utilizzare la connettività.

Viene sottolineato anche il ruolo cruciale dell’informazione e della divulgazione, riconoscendo l’ottimo lavoro fatto da Tuttoscuola in questa direzione.

Un altro argomento caldo è quello dell’eduteca considerate le problematiche che ad oggi sorgono nell’utilizzo degli ebook scolastici. In questo senso ID e i suoi partner possono fare molto.

Le aziende presenti hanno ribadito l’ esigenza di non offrire solo dispositivi, ma anche una progettualitá alle scuole, pacchetti che possano realisticamente aiutare le istituzioni scolastiche e diano linee guida, raccolgano problematiche, diano effettive risposte.

L’incontro si è chiuso con l’impegno a convocare 2/3 tavoli tematici a cui invitare le aziende, oltre che trovare e sperimentare modalità di incontro virtuale e condivisione di documenti come base della discussione anche verso altri soggetti.