Contributo a cura di Claudia De Crescenzo – Docente di Lettere ai Licei e formatrice a livello nazionale
E’ solo da qualche mese che il chatbot ChatGTP è stato pubblicato e il mondo della scuola (e non solo) è in agitazione. Il programma genera risposte convincenti su un numero illimitato di temi, simili a quelle umane e basate su montagne di dati, è in grado di scrivere in versi e sintetizzare il contenuto di testi, riesce a riconoscere e opporre un rifiuto dinanzi a richieste inammissibili (Es.: Raccontami della guerra tra Russia e Ucraina nel 1880). Il rischio che si corre, è evidente, è che gli studenti spaccino come proprio un risultato generato dal chatbot. E non basta: esistono ormai, e sono alla portata di tutti, strumenti di AI per realizzare video animati, immagini, tracce musicali, presentazioni con slide…
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