25 novembre 2013

Comunicato Stampa Tablet School 2

Bergamo, 29 novembre 2013

 

“La mente è come un paracadute, perché funzioni bisogna aprirla.”

(Marco Zamperini)

 

Tablet School 2: “Processo alla scuola digitale”

Studenti e docenti a confronto sui pro e i contro della scuola digitale. Il 29 novembre a Bergamo il nuovo evento del Centro Studi ImparaDigitale

 

Aumentano le aule con la banda larga, i tablet negli zaini, i docenti alle prese con il registro elettronico, le app e le piattaforme dedicate all’insegnamento. Lentamente ma inesorabilmente anche la scuola italiana si sta digitalizzando. Lo dimostra soprattutto il numero crescente di sperimentazioni sulle nuove metodologie didattiche che integrano i new media e che stanno rivoluzionando completamente alcuni aspetti del processo di apprendimento. Già oggi, infatti, gli studenti imparano in modo diverso rispetto a pochi anni fa, e questo fatto implica un insegnamento diverso.

 

Ma quali sono i potenziali pro e contro di questo cambiamento? A metterli in luce il prossimo 29 novembre saranno gli studenti e i docenti stessi, che da tutta Italia arriveranno al Seminario Papa Giovanni XXIII di Bergamo per partecipare a Tablet School 2: “Processo alla scuola digitale”, un evento organizzato dal Centro Studi ImparaDigitale e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo per condividere le esperienze e discutere della didattica con e senza le tecnologie.

 

Ad aprire il convegno sarà la giovanissima Blanca Zamperini, figlia di Marco, il “funkyprofessor” del web italiano da poco scomparso, che racconterà la sua esperienza di nativa digitale, accompagnata dall’On. Stefano Quintarelli, già presidente di ImparaDigitale, e da Francesco Sacco, professore dell’Università Bocconi tra i coordinatori dell’Agenda Digitale Italiana.

 

Momento clou della mattinata vedrà contrapposti sul palco due schieramenti di studenti, che porteranno tre esperienze pro e tre contro la scuola digitale, dando via al dibattito. Portare le tecnologie in classe significa davvero condivisione del lavoro, o è sinonimo di distrazione e passaggio di compiti? Come si affrontano gli esami di Stato se la formazione è diversa da quella canonica? Chi garantisce che la tecnologia non si trasformi in una perdita di tempo per la risoluzione di problemi tecnici con tablet e lavagne multimediali? A dare il loro giudizio e a fornire le risposte saranno esperti di tecnologia, rappresentanti dei settori dell’editoria e delle aziende e professori, presenti anche loro sul palco. A moderare gli interventi saranno Guido Romeo (Wired), Susanna Pesenti (L’Eco di Bergamo), Pierangelo Soldavini (Nova24) ed Emil Abirascid (Innov’azione).

 

“In un confronto serrato tra studenti, docenti ed esperti saranno gli studenti i protagonisti che porranno domande ( ne sono pervenute moltissime), e tracceranno la loro new way of life nella scuola aiutandoci ad immaginare e ad andare verso una scuola senza pareti, collaborativa, condivisa nel cloud e trasparente, nella quale il docente non perde il suo ruolo, ma ne acquisisce uno nuovo, il Mentore: chi lavora sulle competenze, abilità e risorse dell’individuo, per renderlo più capace di affrontare in modo adeguato le relazioni nei diversi contesti di vita e di risolvere in modo più efficace i problemi. Non più depositario o trasmettitore di conoscenze (“prof, cerco sul tablet!”), ma facilitatore di processi, per creare consapevolezza nella crescita in un accesso critico all’informazione”, spiega Dianora Bardi, vicepresidente del Centro Studi ImparaDigitale e artefice del metodo dalle classi del Liceo Scientifico Lussana di Bergamo, che ha fatto da apripista per il progetto.

 

Anche il secondo appuntamento di Tablet School si presenta quindi come un evento a carattere partecipativo dei ragazzi, per i ragazzi, con i ragazzi. Perché è dalle competenze e dalle passioni dei ragazzi che bisogna partire per costruire la scuola digitale del futuro. Affiancati dai docenti, gli studenti potranno confrontarsi sulle loro esperienze e su come la tecnologia può modificare la didattica, rendendoli protagonisti della scuola digitale del futuro. È questa la filosofia del Centro Studi ImparaDigitale, l’associazione nata nel 2012 per promuovere lo sviluppo di una modalità didattica innovativa attraverso le tecnologie digitali e centrata sullo studente,  che focalizza la sua attività sulla ricerca, sui metodi e sugli strumenti, sulla formazione dei docenti per fare in modo che la scuola digitale si trasformi in un’occasione per rivoluzionare i metodi di insegnamento e apprendimento in una chiave di sviluppo e di scambio delle competenze.

 

L’evento proseguirà nel pomeriggio con varie sezioni: nella sala congressi si continuerà il dibattito iniziato la mattina, una sezione sarà dedicata ai bambini che attraverso il gioco imparano a programmare, CoderDojo, in una sala a loro dedicata i ragazzi di 12 scuole presenteranno le loro esperienze di apprendimento attraverso le tecnologie e la migliore riceverà un premio da Adobe, infine un workshop di Samsung e la presentazione delle tecnologie più innovative da parte di Magnetic Media Network chiuderanno il ricco panorama di offerte culturali di  questa giornata

 

 

Tablet School è un progetto del Centro Studi ImparaDigitale e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo in collaborazione con:

Samsung (main sponsor)

Ufficio Scolastico per la Lombardia, RCS Education, Zanichelli, Mondadori Education, Magnetic Media Network S.p.A., C2 Group, Wikimedia, Adobe, Ispredil, Digiba, Monti Russo, Direte, Aerohive, New Side, UBI Banca Popolare di Bergamo, Credito Bergamasco

 

 

MEDIA PARTNER

RAI Educational, Rai Scuola, Radio 24, Nova24, Wired, L’eco di Bergamo, Tuttoscuola, Bergamo News, Galileo, Innov’azione

 

 

Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito: http://studenti.imparadigitale.it/

 

Per informazioni e contatti:

segreteria@imparadigitale.it – tel. 0292273118

stampa@imparadigitale.it

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